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Che cos’è il CBG?

Che cos'è il cannabigerolo (CBG)?

La cannabis è stata utilizzata per migliaia di anni a causa delle sue numerose proprietà, ma solo recentemente i cannabinoidi e i loro derivati ​​hanno iniziato ad assumere l'importanza che meritano nell'ambito della ricerca. I meccanismi di azione hanno rappresentato un mistero irrisolto fino a quando non sono stati scoperti il ​​tetraidrocannabinolo (THC) e il primo recettore dei cannabinoidi, il CB1, seguiti dagli endocannabinoidi, dall'anandamide (arachidonoiletanolamide, AEA) e dall'arachidonoilglicerolo (2-AG). L'AEA, il 2-AG e i recettori CB sono stati raggruppati e classificati dai fisiologi come sistema endocannabinoide (ECS).

L'ECS è una complessa rete di neurotrasmettitori e recettori che lavorano insieme per segnalare e trasmettere informazioni in tutto il corpo, modulando le funzioni neurovegetative essenziali e aiutando il mantenimento dell'omeostasi del corpo. L'AEA è spesso l'agente tonico di segnalazione dell'ECS e il regolatore delle trasmissioni sinaptiche, mentre il 2-AG agisce come attivatore del segnale fasico nella depolarizzazione neuronale e come mediatore della plasticità sinaptica.

I fitocannabinoidi, dall'altro lato, sono composti terpenofenolici presenti naturalmente nelle piante di cannabis. Tra questi troviamo non solo il tetraidrocannabinolo psicoattivo (THC), ma anche molecole non psicoattive come il cannabidiolo (CBD), il cannabinolo (CBN), il cannabigerolo (CBG), il cannabicromene (CBC) e molti altri. Il tipo di molecole CBG sno i naturali precursori dei cannabinoidi, e in diversi studi indipendenti è stato dimostrato che posseggono diverse proprietà terapeutiche, rappresentando quindi essere uno strumento promettente per lo sviluppo di nuove terapie per il trattamento di una vasta gamma di disturbi. Il nostro scopo è quello di informare la comunità scientifica sugli ultimi sviluppi della ricerca sulle proprietà dei CBG e sui loro effetti terapeutici.

piano di canapa con semi

Fitocannabinoidi e analoghi sintetici

L'isolamento del CBG è stato segnalato per la prima volta nel 1964, quando Y. Gaony de altri registrarono la struttura e la sintesi parziale di molti cannabinoidi, tra cui CBG. Tuttavia, poiché il CBG è presente nella maggior parte dei tipi di Cannabis solo in piccola quantità, i ricercatori hanno concentrato i loro sforzi nei cannabinoidi con una presenza più rilevante, come il THC e il CBD. Oltre i cannabinoidi presenti in natura, negli ultimi decenni molti composti sintetici ispirati ai cannabinoidi sono stati sintetizzati come farmaci guida per il mercato farmaceutico. Alcuni di questi cannabinoidi modificati chimicamente non hanno gli effetti psicotropi attribuiti al THC, ma allo stesso tempo conservano alcune delle già note proprietà terapeutiche dei cannabinoidi. Tuttavia, i medicinali sintetici hanno spesso lo svantaggio di contenere i residui di solventi, essendo nuovi composti, di portare con sé effetti indesiderati gravi e talvolta pericolosi. I cannabinoidi, invece, sono stati usati a lungo per i loro effetti terapeutici, e non è mai stato segnalato nessun effetto collaterale potenzialmente letale.

I fitocannabinoidi come il CBD, il CBN e il CBG conservano la maggior parte degli effetti terapeutici del THC, pur non essendo psicotropi. Questi cannabinoidi hanno dimostrato di essere efficaci su una quantità sempre maggiore di malattie e disturbi, ma il loro uso è inspiegabilmente limitato e inaccessibile alla massa. Inoltre, mentre molti studi scientifici e clinici sono disponibili per il CBD, il CBG rimane ancora un componente marginale, e le sue proprietà terapeutiche sono ancora oggetto di studio.

olio di cbd in una bottiglia

La biochimica del CBG

Come già detto, l'isolamento del CBG è stato segnalato per la prima volta nel 1964, quando Y.Gaoni ha scoperto la struttura e la sintesi parziale di molti cannabinoidi, tra cui il CBG. Il CBG è un composto terpenofenolico e, come altri cannabinoidi, può essere opportunamente suddiviso in tre parti diverse, che non solo hanno diverse proprietà chimiche e farmaceutiche, ma influenzano anche la biodisponibilità della molecola in modi diversi. La parte idrofila è rappresentata dall'anello fenolico, che si ritiene abbia le proprietà antibatteriche e antimicrobiche dei cannabinoidi. L'anello è quindi collegato a due catene lipofile sulle estremità opposte. Una è la catena n-alchilica, mentre la seconda è rappresentata da una funzione terpenoica, che porta l'azione terapeutica di per sé e sembra essere correlata a molte delle proprietà medicinali del CBG. Con due parti lipofile, il CBG, come altri cannabinoidi, è molto poco idrosolubile e allo stesso tempo molto ben assorbito dalle membrane cellulari e dai tessuti.

Come accennato in precedenza, il CBG è il naturale precursore del THC, del CBD e del CBN. La sua frazione fenolica è probabilmente formata attraverso la via del polichetone per cui un trichetoacido potrebbe essere suggerito come intermediario. La sua ciclizzazione porta all'acido olivetoico, che è poi il C-alchilato dal geranil difosfato per mezzo del CBGa sintasi. La forma di acido carbossilico di questo fitocannabinoide, l'acido cannabigerolico (CBGa), è molto importante per la sintesi di altri fitocannabinoidi, e cioè la forma chimica in cui il fitocannabinoide è presente nella pianta di cannabis fresca. I cannabinoidi corrispondenti sono quindi ottenuti per decarbossilazione attraverso il calore (Figura 1). La conversione dell'acido CBG in acido THC-, CBD- e CBN è catalizzata anch'essa da enzimi specifici, che sono rispettivamente chiamati THC-, CBD- e CBN acidi sintasi.

toccando la pianta di canapa

Le proprietà terapeutiche del CBG

Nonostante i pochi studi sperimentali condotti sul CBG, ci sono evidenze di azione farmacologica su numerosi target. Il CBG ha dimostrato di avere un effetto agonistico parziale relativamente debole verso il CB1 (Ki 440 nM) e il CB2 (Ki 337 nM), il che spiega le proprietà non psicotropiche della molecola. Tuttavia, esso influenza il tono dell'endocannabinoide indirettamente, inibendo l'assorbimento di AEA, quindi aumentando i livelli crescenti di AEA. Vecchi studi supportano il CBG come inibitore dell'assorbimento dell'acido gamma aminobutirrico (GABA), in una gamma di affinità paragonabile o superiore al THC o al CBD, il che potrebbe spiegare le proprietà ansiolitiche e rilassanti dei muscoli. Evans e i suoi colleghi, nel 1991, dimostrarono che il CBG presenta effetti analgesici e antieritematosi, bloccando l'attività della lipoossigenasi e quindi riducendo l'infiammazione in una gamma di potenza che è risultata superiore ai comuni analgesici. Il CBG ha anche dimostrato di agire come antidepressivo nei roditori, e come lieve agente anti-ipertensivo. La maggior parte degli effetti citati è mediata dalla sua potente attività come agonista degli adrenorecettori e dalle sue moderate proprietà come antagonista del 5-HT1A. Inoltre, il CBG inibisce la proliferazione dei cheratinociti suggerendo utilità nella psoriasi, ed essendo un antagonista del TRPM8 relativamente potente, è stato suggerito per possibili applicazioni nel cancro alla prostata e nel dolore alla vescica. Inoltre, il CBG ha dimostrato recentemente di essere un'efficace molecola citotossica nel carcinoma epitelioide umano, ed il fitocannabinoide più efficace contro il cancro al seno dopo il CBD. Infine, il CBG ha dimostrato di avere, oltre alle sue ben note proprietà antibatteriche e antimicrobiche, modeste propietà antifungine.

Numerosi studi hanno anche suggerito possibili effetti sinergici in associazione con i terpenoidi. I terpenoidi sono piuttosto potenti, e mostrano effetti terapeutici unici che possono contribuire significativamente agli effetti coadiuvanti di estratti medicinali a base di cannabis.​​Il limonene per esempio ha dimostrato di sincronizzarsi con il CBG e il CBD promuovendo l'apoptosi nelle cellule del cancro al seno, mentre il mircene, un terpenoide presente nel luppolo, sinergizza con il CBG e il CBD bloccando la carcinogenesi epatica aflatossina indotta. Anche il linalolo, un terpenoide presente nella lavanda, sembra essere sinergizzante con CBD e CBG nel trattamento dell'ansia. Inoltre, il CBC e il CBG hanno mostrato proprietà sinergiche in associazione con il terpenoide cariofillene ossido, un composto naturale presente nella melissa, antifungino con una potenza paragonabile ai farmaci antifungini commerciali come sulconazolo e ciclopiroxolamina. Infine, il CBGa ha mostrato proprietà sinergiche in associazione con i terpenoidi della melissa come insetticida, il che rappresenta un'alternativa promettente per proteggere colture e ortaggi da insetti e parassiti.

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Prospettive future

Il CBG ha mostrato risultati promettenti in numerosi trattamenti. Tuttavia, poiché appare con una concentrazione relativamente bassa nella pianta, la somministrazione terapeutica dell'olio di CBG potrebbe essere limitata a causa della bassa quantità di composto ottenuto dall'estrazione.

Fortunatamente, recenti lavori di produzione hanno prodotto chemotipi di cannabis privi di enzimi che esprimono il 100% del loro contenuto di fitocannabinoidi come CBG. Dopo 9 anni di duro lavoro e programmi di cultura, a Endoca abbiamo creato l'olio di CBG e il CBG isolato puro al 99%. Tuttavia sono necessari ulteriori studi per confermare e ampliare la varietà di applicazioni terapeutiche dell'olio di CBG.

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